PAPUA NUOVA GUINEA Ma la donna quanto vale?

Corre l’anno 2014 e il mese di agosto lo trascorro in Papua Nuova Guinea. Il richiamo della giungla che mi ha sempre affascinato mi porta in questa zona remota del mondo per ¾ coperta appunto da foresta pluviale. Il paese più povero dell’Oceania e quello con più etnie al mondo. Si sta sviluppando anche un pochino di turismo ma l’organizzazione è molto alla buona. L’unica cosa certa è che tutti i viaggiatori devono assere scortati. Dopo queste poche notizie, vi voglio raccontare un curioso momento di quel viaggio. Un momento simpatico ma che lascia molto da pensare… Ma la donna quanto vale?

It’ the year 2014 and I spend the month of August in Papua New Guinea. The call of the jungle that has always fascinated me takes me to this remote area of the world because it is precisely covered by rainforest. The poorest country in Oceania and the one with the most ethnic groups in the world. A little tourism is also developing but the organization is very good. The only sure thing is that all travelers must be escorted. After these few news, I want to tell you about a curious moment of that trip. A nice moment but that leaves a lot to think … But how much the woman worth?

Durante una camminata, Tony, uno dei Papuani-scorta che aveva sempre bisogno di parlare con me, mi chiede se voglio sposarlo e rimanere in Papua in cambio di 27 o 30 maiali. Il prezzo pare trattabile ed è quello che aveva pagato per la sua giovane moglie. Io, onorata della proposta, rifiuto sorridendo all’idea di vedere mia mamma circondata da tanta “ricchezza di maiali”.

During a walk, Tony, one of the Papuan-escorts who always needed to talk to me, asks me if I want to marry him and stay in Papua in exchange for 27 or 30 pigs. The price seems negotiable and is what he had paid for his young wife. I, honored by the proposal, refuse smiling at the idea of seeing my mom surrounded by so much “wealth of pigs”.

Poi, incuriosita dal ruolo della donna, chiedo, e lui racconta: è impura, portatrice di sventure e indegna di cultura; con gli spiriti maligni che porta con sé, spaventa gli uccelli del paradiso e contamina le pietanze. Essa deve svolgere pochi compiti, tutti rigorosamente impartiti dagli uomini: procreare, occuparsi delle colture, e, soprattutto sorvegliare i maiali.

Then, intrigued by the role of the woman, I ask, and he tells: she is impure, bearer of misfortunes and unworthy of culture; with the evil spirits it brings, it scares the birds of paradise and contaminates the dishes. It must perform few tasks, all rigorously imparted by men: procreate, take care of crops, and, above all, supervise pigs.

A 5 anni un bambino deve essere già autosufficiente e staccarsi dalla madre; marito e moglie abitano in case separate, allo scopo di evitare discussioni. Ci sono poche regole in questa popolazione e per risolvere ogni eventuale problema, l’unità più agevole è il maiale: per esempio in caso di guerra o di furto, la legge tribale esige un compenso (in maiali), il cui numero varia a seconda del danno procurato a un membro o ad un intero clan. Il maiale è quindi simbolo di potere.

At 5 years of age, a child must already be self-sufficient and separate from the mother; husband and wife live in separate houses in order to avoid arguments. There are few rules in this population and to solve any problem, the easiest unit is the pig: for example in the event of war or theft, tribal law requires compensation (in pigs), the number of which varies according to of the damage done to a member or an entire clan. The pig is therefore a symbol of power.

Durante la chiacchierata con Tony, per un momento, mi sono immaginata cittadina di questo paese. Le palme e i bei tramonti non mancherebbero e per il resto:
una palafitta dove vivere, dipinti su tutto il corpo e gonnellina con le frange come vestito, danze tipiche, lavarsi nel fiume, masticare betel nut* anziché mangiare, una bilum (borsa) piena e pesante sulla testa, maiali da governare e forse una piroga per gli spostamenti …

During the chat with Tony, for a moment, I imagined myself a citizen of this country. Palm trees and plenty of beautiful sunsets and for the rest:
a stilt house where to live, paintings on the whole body and a skirt with fringes as a dress, typical dances, washing in the river, chewing betel nut* instead of eating, a full and heavy bilum (bag) on the head, pigs to groom and perhaps a dugout canoe for movements …


*Betel nut:
Il cibo è poco e spesso viene sostituito masticando le energetiche noci di betel.

Ingredienti:
noci betel
baccelli verdi
polvere di lime

Rituale:
Rompere con i denti il guscio ed estrarre il frutto,
masticare e sputare subito il succo,
leccare il baccello,
tuffarlo nella polverina,
masticarlo insieme alla noce,
a breve un grande sputo rosso!

* Betel nut:
Food is scarce and is often replaced by chewing the energetic betel nuts.

Ingredients:
betel nuts
green pods
lime powder

Ritual:
Break the shell with your teeth
and extract the fruit,

chew and spit out the juice,
lick the pod,
dip it in the powder,
chew it together with the walnut
and you’ve got a big red spit!

Mi torna in mente la rissa fra due donne, che avevo visto qualche giorno prima:
“vai fuori a fare una foto, ci sono due donne che litigano per un uomo” mi dicono due bellissime signore gioiose che incontro dentro ad un negozio. E’ routine, sembra di essere a teatro e gli spettatori sono divertiti.

I remember of the brawl between two women, whom I had seen a few days earlier:
“Go out and take a photo, there are two women fighting over a man” two beautiful joyful ladies tell me that I meet inside a shop. It is routine, it seems to be at the theater and the spectators are amused.

“Com’è la vita delle donne?
Lei mi dice che le donne sono considerate meno importanti degli uomini. Talvolta sono vendute per qualche maiale; se non sono in grado di avere figli sono vittime di ostracismi o vengono ripudiate dal marito o dalla tribù. Il suo volto s’irrigidisce. Lo stupro e la violenza domestica a danno delle donne non solo sono pratiche diffuse, mi spiega, ma perfino autorizzate. Se una donna oltrepassa i confini matrimoniali in un modo o nell’altro, il marito non si fa prendere da alcun tipo di scrupolo nel picchiarla. La poligamia è comune, lei stessa era una di tre mogli. …” scrive Kira Salak dopo l’incontro con Regina, una donna della Catena Centrale

“What is the life of women like?
She tells me that women are considered less important than men. Sometimes they are sold for some pigs; if they are unable to have children, they are ostracized or repudiated by their husband or tribe. His face stiffens. Rape and domestic violence against women are not only widespread practices, she explains, but even authorized. If a woman crosses marriage boundaries in one way or another, her husband does not get bothered by hitting her. Polygamy is common, she herself was one of three wives. … “writes Kira Salak after meeting Regina, a woman from the Central Chain

… “la realtà della città in transizione, giovane, dominata dall’elemento maschile e spesso priva di regole” … Tony Weheeler

… “the reality of the city in transition, young, dominated by the male element and often without rules” … Tony Weheeler

“Naturalmente, però, dobbiamo ritornare.” Kira Salak
Alla prossima avventura!

“Of course, though, we have to come back.” Kira Salak
See you on the next adventure!

Libri che consiglio:

“Cronaca di una viaggiatrice solitaria” Kira Salak
“Fuori Rotta” Tony Wheeler

Books I recommend:

“Four Corners: A Journey into the Heart of Papua New Guinea” Kira Salak
“Dark Lands” Tony Wheeler