Natura, la regina della Kamchatka!

Lascio il clima torrido del luglio 2015 e parto verso la fredda Siberia. Precisamente all’estremità orientale della Russia, in quella striscia di terra subartica lunga 1250 km che si chiama Kamchatka.

I leave the torrid climate of July 2015 and leave for the cold Siberia. Precisely at the eastern end of Russia, in that 1250 km long subarctic strip of land called Kamchatka.

Prima colazione con il famoso caviale rosso (“ikra-piatiminutka”) e via all’eliporto (Petropavlovsk-Kamčatskij). Il primo tentativo per il lago Kuril vola con la mattinata in attesa di un meteo favorevole.

Breakfast with the famous red caviar (“ikra-piatiminutka”) and off to the heliport (Petropavlovsk-Kamčatskij). The first attempt for Lake Kuril flies in the morning waiting for a favorable weather.

Come spesso succede non è il caso di volare oggi. La guida suggerisce il giro in barca nella baia Avachinsky che offre delle vedute mozzafiato con il vulcano, il porto, le coste tortuose, le piccole insenature, l’oceano, gli uccelli marini, trentadue specie di pesci e le famose rocce Tri Brata simbolo della zona.

As often happens, the condition aren’t righr for flying today. The guide suggests a boat ride in the Avachinsky bay which offers breathtaking views of the volcano, the port, the winding coasts, the small coves, the ocean, the sea birds, thirty two species of fish and famous Tri Brata rocks, symbol of the area.

Alla partenza, dalla cabina del capitano si vede solo foschia, ma la saletta interna è già imbandita di leccornie; così iniziamo a riempire la pancia, ammirando il nebbioso e affascinante panorama, che sul tardo pomeriggio regalerà dei magici colori.

At the departure from the captain’s cabin you can only see haze, but the internal room is already laden with delicacies; so we begin filling our bellies, admiring the misty and charming panorama that will give magical colors in the late afternoon.

Il secondo tentativo per lago Kuril è più fortunato. Dopo un’attesa ragionevole, cuffie alle orecchie, cinture allacciate, sguardo incantato sui vetri dell’oblò; ecco che parte l’elicottero. Sorvola la natura, solo natura, immensa natura, grandi nuvole e nessuna traccia umana, sembra un luogo incontaminato. E’ qui che mi vengono in mente le parole di Salgado “la Kamchatka è vuoto dinamico… Un territorio che ti connette con la natura in maniera totale… e le nuvole. Non ho mai visto nuvole così belle. Ti dà la sensazione di trovarti in un pianeta puro”.
E su qualche articolo ho letto che chi è stato qui afferma: “ti senti come il primo ad averci messo piede”. Effettivamente lo sto pensando anche io 🙂

The second attempt for Kuril Lake is more fortunate. After a reasonable wait, headphones on ears, belts fastened, enchanted eyes on the glass of the porthole; here comes the helicopter. Flying over nature, only nature, immense nature, large clouds and no human traces, it seems an uncontaminated place. It is here that Salgado’s words come to mind “Kamchatka is a dynamic void …… A territory that connects you with nature in a total way … and the clouds. I have never seen such beautiful clouds. It gives you the feeling of being on a pure planet. ”
…and on some articles I read that those who have been here say: “you feel like the first to set foot there”. I’m actually thinking that too 🙂

Dopo un’oretta, atterriamo presso la sede dei guardiaboschi, che pare una piazzola di fortuna proprio sulla riva del lago. Qui un Renger armato accoglie i visitatori e li conduce al campo base.

After an hour, we land at the forester’s premises. It looks like a pitch right on the lake shore. Here an armed Ranger welcomes visitors and leads to base camp.

Il campo base è circondato da un filo leggermente elettrificato. Vi passa un voltaggio sufficiente per far capire agli orsi di non essere troppo curiosi e di non oltrepassare la “striscia”. Comodamente dai tavolacci di legno o seduto sull’erba puoi osservare i grossi, belli, soffici e pericolosi orsi bruni, i loro movimenti, le loro abitudini, la loro vita quotidiana…nel loro habitat. C’è chi passa camminando tranquillo e rilassato, chi mangia salmoni nel lago, chi dorme, chi fa il bagno…che bellezza!

The base camp is surrounded by a slightly electrified wire. There is enough voltage to make the bears understand that they are not too curious and that they do not cross the “strip”. Comfortably from the wooden tables or sitting on the grass you can observe the big beautiful fluffy and dangerous brown bears, their movements, their habits, their daily life … in their habitat. There is who walks by in a calm and relaxed manner, who eats salmon in the lake, who sleeps, who bathes … beautiful!

…poi vedo loro, l’orso e la gabbianella, e m’incanto, sembrano due amici che giocano, parlano e corrono insieme. Mi trasmettono pace e serenità. E’ così che mi innamoro di questo luogo, dove la natura fa da regina. La Kamchatka, un vero e proprio santuario della natura!

… then I see them, the bear and the seagull, and I am enchanted, they look like two friends, playing, talking and running together. They give me peace and serenity. This is the moment I fall in love with this place, the nature is the queen. Kamchatka, a real nature sanctuary!

Anche il lago Kuril è una bellezza naturale, di origine vulcanica, uno dei più grandi della Kamchatka. Lo vedo con una cornice verde e gialla formata dall’erba alta ed ingentilita da fiorellini gialli e rosa, pieno di orsi e gabbiani, sullo sfondo montagne vulcaniche marroni e verdi con macchie bianche di neve. (la zona vulcanica e il relativo parco naturale sono Patrimonio Unesco dal 1996).

Lake Kuril is also a natural, volcanic beauty and one of the largest in Kamchatka. I see it with a green and yellow frame formed by tall grass and softened by yellow and pink flowers, full of bears and seagulls, in the background brown and green volcanic mountains with white patches of snow. (the volcanic area and its natural park are Unesco since 1996)

A venti minuti (di elicottero) ci sono le sorgenti termali Khodutka p.s. Conviene munirsi di una retina anti insetti 😉

Twenty minutes (by helicopter) there are the Khodutka thermal springs p.s. It is better to have an anti insect net cap 😉

Sarà dura tornare a casa abbandonando natura, elicottero e salmone! 🙂
…e qui cadono bene anche le parole di Marcelo Figueras “…l’eroismo risiede nella capacità di cambiare e tutti hanno bisogno di un ‘posto’ dove rifugiarsi e resistere prima di affrontare il mondo. Un luogo non segnato su nessuna carta, perché i luoghi veri non lo sono mai. La Kamchatka è il luogo in cui resistere”.

It will be hard to go home abandoning nature, helicopter and salmon! 🙂
…The words of Marcelo Figueras also fall well “… heroism lies in the ability to change and everyone needs a ‘place’ to take refuge and resist before facing the world. A place not marked on any card, because real places never are. Kamchatka is the place to resist. “

Libri che consiglio:

“Kamchatka” Marcelo Figueras
(non trovando libri in italiano sulla Kamchatka, mi sono fatta tentare da questo. Figueras racconta il periodo più cupo, nero e violento dell’Argentina, attraverso la voce di un bambino. Bello!)

“Kamchatka” Marcelo Figueras
(not finding books in Italian on Kamchatka, I let myself be tempted by this. Figueras tells the darkest, blackest and most violent period of Argentina, through the voice of a child. Beautiful!)